Cumulo e Casse Professionali

Tutto sul cumulo dei contributi previdenziali dei professionisti




CUMULO NEGATO
A distanza di oltre 15 mesi dall'entrata in vigore della legge, per un buon numero di cittadini (stimabili in oltre cinquemila) il cumulo è negato a gli assicurati in una qualsiasi Gestione Inps, privata o pubblica, o Cassa professionale che intendono cumulare contributi versati nel Fondo di previdenza per il clero. Gli uffici dell'Inps di Terni, sede depositaria di tutti i versamenti effettuati nello stesso Fondo, stanno respingendo tutte le domande di cumulo che interessano contributi lì accentrati.
In effetti l'Inps centrale, malgrado diverse circolari sulla materia, non si è mai pronunciato sull'applicazione del cumulo che riguardi versamenti effettuati, oggi o in passato, da ministri di culto.
Il carattere chiaramente universale della legge, sarebbe palesemente contraddetto da una eventuale esclusione del cumulo per i soli contributi versati nel Fondo Clero, con gli intuibili e inevitabili effetti nelle aule giudiziarie.
da L'Avvenire

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Dopo 480 giorni dall'entrata in vigore della legge, a che punto siamo?

ENPAM e INARCASSA hanno dichiarato il 13 aprile di aver liquidato le prime pensioni in cumulo, che ora saranno messe in pagamento dall'INPS.

Con il messaggio interno n. 1429 del 30 marzo 2018, sembra che l’INPS abbia fornito le prime indicazioni per la liquidazione delle pensioni con il cumulo dei periodi contributivi versati anche a gli Enti di previdenza privati,
così da permettere la gestione dei rapporti con le Casse, e per fornire alle stesse un prospetto riepilogativo di liquidazione delle pensioni anticipata e di vecchiaia in cumulo, con l’indicazione delle Casse coinvolte, del totale dell’anzianità contributiva utile al diritto alla pensione in cumulo, del dettaglio dei singoli pro-rata e dell’importo totale della pensione.
Il principale elemento di novità della procedura “Cumul” sarebbe rappresentato dalla gestione della verifica del diritto e della liquidazione della pensione di vecchiaia a formazione progressiva.
Secondo altri invece il messaggio n.1429 rimanderebbe ad una reingegnerizzazione della piattaforma per la pensione anticipata.
Anche se non ci rassicura il fatto che l'INPS tenga nascosto il messaggio n.1429 evitando di pubblicarlo sul suo sito, abbiamo anche appreso da iscritti al Comitato che alcune sedi provinciali dell'INPS hanno iniziato a inserire le pratiche nella piattaforma informatica CUMUL.


L'INPS aveva annunciato giorni fa che "la piattaforma informatica è pronta e i primi pagamenti sono previsti a partire dal 20 aprile".
(fonte: La Repubblica.it)

L’assemblea dei Presidenti delle Casse dei professionisti ha approvato il 28 marzo all’unanimità lo schema di convenzione sulle pensioni in cumulo, modificato in accordo con l’Inps.

Sono le singole Casse, una per una, che devono aderire alla convenzione.
In assenza di un riscontro ufficiale da parte dell'INPS (da noi richiesto), da fonti web ci risulta che abbiano firmato la Convenzione con l'INPS: ENPAM (medici), INARCASSA (ingegneri e architetti), ENPAV (veterinari), ENPAPI (infermieri), EPPI (periti industriali), CIPAG (geometri), ENPAF (farmacisti), ENPAP (psicologi), INPGI (giornalisti), Cassa Forense e CNPR (ragionieri)(queste due ultime chiedendo all’Inps una integrazione all’allegato tecnico relativo alla gestione informatica).

Ma a 29 giorni dalla convenzione INPS-AdEPP,
mancano ancora le adesioni di:
CNPADC (dottori commercialisti),
ENASARCO (commercio),
ENPAB (biologi),
ENPACL (consulenti del lavoro),
ENPAIA (agricoli),
EPAP (pluricategoriale) !

Ci giungono segnalazioni da tutta l'Italia di un'enorme disinformazione sia delle sedi provinciali dell'INPS che di alcuni Uffici Previdenza delle Casse Professionali, per cui (in assenza di comunicati ufficiali INPS o AdEPP) ribadiamo che:
1) La domanda di pensione (anticipata o di vecchiaia) in cumulo può essere presentata già dal 1° gennaio 2017 (entrata in vigore della legge n.232/2016) e dall'estate scorsa è stato predisposto il portale INPS (nuova domanda > anticipata/vecchiaia > menù a tendina: cumulo), che però talvolta non è disponibile ai patronati (per problemi tecnici?), in tal caso si può fare domanda all'INPS inserendo nelle note che si fa domanda di pensione in cumulo ai sensi della legge n.232/2016 con i contributi della Cassa ....;
2) Dopo la circolare INPS n.140/2017, INPS e AdEPP hanno stipulato il 28 marzo scorso la convenzione-quadro in modo da procedere alla liquidazione delle pensioni in cumulo, senza attendere la definizione dei costi di gestione (i famosi 65 €);
3) Di conseguenza le Casse Professionali hanno iniziato a firmare la convenzione con l'INPS (vedi sopra);
4) Non è necessario che tutte le Casse firmino la convenzione per l'inizio delle liquidazioni, che avvengono, a partire dalle domande giacenti, solo per le Casse che firmano e accedono alla piattaforma informatica;
5) L'INPS ha emanato diposizioni "interne" tramite il messaggio 1429;
6) Ci risulta che almeno 3 Casse hanno accesso alla piattaforma informatica "CUMUL" messa a punto dall'INPS;
7) ENPAM e INARCASSA hanno dichiarato di aver liquidato le prime pensioni in cumulo, che ora saranno messe in pagamento dall'INPS.


Ho un amico, un caro amico che a giorni inizierà uno sciopero della fame.
Il mio amico ha percorso tutti i gradini della legalità, per restare nell'alveo della legalità.
Eppure Enasarco oppone il Silenzio.
Un silenzio colpevole estende un velo sinistro su tutta la vicenda.
Quante volte abbiamo sentito parlare di contributi silenti ?
“Sono i versamenti, fatti alle casse previdenziali nel corso della vita lavorativa che non sono sufficienti a raggiungere i requisiti per la pensione”
Eppure, trattandosi di uno scambio di soldi che il lavoratore versa in funzione di un ritorno sotto forma di pensione, non maturandosi questo requisito, queste somme dovrebbero essergli restituite.
Alcune gestione previdenziali li restituiscono. Altre, invece, non prevedono questa possibilità.
Enasarco, cassa degli agenti di commercio, se non si raggiungono i 20 anni, non restituisce i contributi versati.
L’istituto incamera versamenti effettuati dal lavoratore, che ha diritto alla restituzione almeno nell’ammontare del capitale versato ove non dovesse raggiungere i requisiti minimi per la pensione, giustificandosi col fatto che, se dovesse restituire quanto incamerato, andrebbe sicuramente in default.
La previdenza gestita da Enasarco rappresenta un caso unico in Italia dal momento che è integrativa rispetto al trattamento pensionistico erogato dall'AGO (dove gli agenti versano presso la gestione artigiani e commercianti dell'INPS) ma al tempo stesso obbligatoria, a differenza di tutta la comune previdenza complementare.
I rappresentati e gli agenti di commercio sono pertanto obbligati a versare i contributi verso due enti, Inps e Enasarco.
Ho un amico, ha 65 anni e 17 anni di contributi versati all' Enasarco, quasi 50 mila euro.
Contributi silenti glieli hanno definiti...volati via come una bolla di sapone, nell'etere, nelle migliaia di speculazioni ed investimenti fatti dalla fondazione Enasarco.
Ho un amico, lasciato solo dallo Stato in cui credeva e in nome del quale ha lavorato, investito, contribuito alla crescita del Pil. Non può andare in pensione e scopre amaramente che ciò che ha sottratto ai suoi figli per non pesare loro in futuro, non gli verrà neppure restituito.
Divenuto patrimonio dell'Enasarco con una appropriazione legalizzata ...
da: www.pensionioggi.it/forum/pensioni