Cumulo e Casse Professionali

Tutto sul cumulo dei contributi previdenziali dei professionisti




Visite dal 1° ottobre 2017:
hit counters

Su questo sito pubblichiamo le informazioni relative al cumulo contributivo.
Chi ha materiale interessante può inviarlo a:
email
Verrà pubblicato solo il materiale ritenuto di interesse generale.
Questo sito non è un patronato e non risponde a richieste relative a situazioni personali.
Per le domande e le discussioni resta attivo il forum su "pensionioggi.it".

Link al Forum su PensioniOggi.it

Link alla pagina Facebook

Per aderire alla costituenda Associazione e alle Iniziative Legali clicca qui



Dopo 508 giorni
dall'entrata in vigore della legge,
e dopo 57 giorni
dalla convenzione INPS-AdEPP,
a che punto siamo?


L'INPS con un comunicato stampa ci ha informato che: "La sottoscrizione delle convenzioni ha permesso di procedere alla lavorazione delle prime 500 domande pervenute. È stata inoltre completata l’attività di formazione che permette alle Casse di previdenza dei professionisti, che hanno sottoscritto l’accordo, di utilizzare gli applicativi informatici necessari per la definizione delle singole posizioni pensionistiche."

Ma mancano ancora le adesioni di: CNPADC (dottori commercialisti), ENASARCO (commercio), ENPAB (biologi), ENPACL (consulenti del lavoro), ENPAIA (agricoli), EPAP (pluricategoriale) !

... e l'INPS ha sparato l'ultima c###### per bloccare ancora il cumulo:
L'INPS di Bologna ha comunicato che per accedere alla pensione anticipata in cumulo, secondo una circolare interna Inps, sarebbe necessaria la cancellazione dall'ordine; tale cancellazione non è invece necessaria per accedere alla pensione di vecchiaia.
L'Enpam ha confermato che il tema della cancellazione era stato effettivamente sollevato, ma che, per accordi intercorsi tra Enpam (dott.ssa Sorbi) ed Inps era stato accantonato.
Viene anche riferito che nella videoconferenza svoltasi nei giorni 8,9 e 10 maggio, per istruire il personale delle sedi Inps sulle modalità di applicazione della normativa del cumulo, sia stata più volte sottolineata la necessità di cancellazione dall'ordine professionale per accedere alla pensione anticipata.
Inoltre sembra che la procedura informatica "Cumul" abbia ad un certo punto la voce che chiede esplicitamente la cancellazione dall'ordine, altrimenti impedisce di procedere.
Sulla questione della richiesta (del tutto illegittima e infondata) di cancellazione dagli Ordini Professionali per la pensione in cumulo il Presidente del nostro Comitato ha formalmente posto il quesito al Dr. Sabatini, dirigente INPS responsabile della previdenza ... il quale non ha ancora risposto!

Il Direttivo del Comitato "Cumulo e Casse Professionali" ha quindi indetto due iniziative:
1)
L'invio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma di un esposti in cui si chiede alla magistratura di valutare se il comportamento dell'INPS e delle Casse Professionali non contempli reati e, in particolare, il reato di omissione o ritardo degli atti d'ufficio.
2)
Una manifestazione lunedì 21 maggio
(dalle 15 alle 19) a Roma in piazza Montecitorio
(di fronte al Parlamento).
Con cui si vuole richiamare l'attenzione pubblica su diverse questioni, tra cui:
- l'estenuante lentezza dell'INPS nell'erogare le pensioni in cumulo,
- l'ostinato rifiuto di ratificare la convenzione da parte di alcune casse,
- l'opposizione pretestuosa di Enasarco alle richieste di cumulo,
- le "storture" del regolamento Enpaf a danno dei farmacistri dipendenti o disoccupati.

Scarica qui il manifesto della manifestazione.

Per motivi organizzativi, chi è intenzionato a partecipare è pregato di comunicarlo compilando il modulo qui

Francesco ha gli occhi lucidi, le mani che tremano, la voce che racconta la storia di chi ha passato una vita lottando e faticando.
Ha 66 anni, vive a Uzzano (provincia di Pistoia), emigrato dal Sud, è un uomo d'altri tempi, quelli che capisci subito che si sono costruiti una cultura all'università della vita, dove o impari da solo a cavartela o rimarrai in balia delle intemperie.
Mi racconta la sua vita passata in macchina, sul lavoro, da agente di commercio, i sogni e le lotte di gioventù, una nipotina nata da poco che mi mostra orgoglioso dal cellulare.
Il tempo di un sorriso, quando chi ci scatta la foto gli grida "sorridi, che altrimenti ti danno già per morto!".
Francesco Briganti non tocca cibo da 8 giorni.
Ha già perso cinque chili. "Ho crampi a muscoli che non pensavo nemmeno di avere, non avevo messo in conto di non avere più vent'anni", mi dice tra una sigaretta e l'altra. E' in sciopero della fame e non vuole saperne di smettere.
Una storia assurda, la sua.
Ha i requisiti anagrafici per andare in pensione, ha versato contributi all'Inps, poi all'Enasarco, l'ente di assistenza per gli agenti di commercio.
17 anni di contributi, 41 mila euro. Ma non cumulabili con quelli Inps.
Francesco chiede a Enasarco (che ha un attivo di 154 milioni di euro) almeno la restituzione dei 41 mila euro versati, ma gli vengono negati. "Perchè così funziona", gli viene comunicato.
"Così funziona" per tutti coloro che hanno pagato per anni i contributi previdenziali, ma si trovano nella condizione di non aver diritto nè alla pensione, nè alla restituzione di quanto hanno versato.
Sono migliaia e migliaia di persone.
Per questo Francesco ha iniziato lo sciopero della fame: "non lo faccio per me, ma contro un'ingiustizia che vivono decine di migliaia di persone. Diciamo sempre che in Italia le persone non si ribellano... ecco, io voglio ribellarmi, perch è meglio rischiare di morire lottando che vivere arrendendosi.
La mia vita è lo strumento per questa lotta".
La storia di Francesco ha bisogno di essere raccontata.
Perchè incontrandolo ho capito che non smetterà di farsi male fino a quando questa piccola grande ingiustizia non diventerà patrimonio di tutti, fino a quando non verrà presa in considerazione dalla politica e dai media.
Ho conosciuto un uomo con un coraggio che non va di moda.
Oggi lo presento a voi, vi prego di condividere questo post per aiutarmi a presentare all'Italia la storia di un uomo che ha ancora voglia di lottare per migliorare questo Paese.
Da: www.huffingtonpost.it/marco-furfaro/francesco-in-sciopero-della-fame-per-una-previdenza-ingiusta