Cumulo e Casse Professionali

Cassa Forense

La Cassa Professionale degli avvocati e procuratori legali il 26 ottobre 2017 ha emanato la sua circolare applicativa del cumulo (circolare n.2/2017).
Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia col cumulo ("a formazione progressiva") la quota di pensione di competenza di Cassa Forense potrà essere erogata solo a decorrere dal compimento dell'età prevista dall'art. 2, comma 1 del vigente Regolamento della Cassa (68 anni fino al 31/12/2018) e semprechè sussistano i requisiti minimi di contribuzione (20 anni complessivi).

Da notare il riconoscimento dell'anzianità contributiva cumulata ai fini del metodo di calcolo:
CALCOLO DELLA PENSIONE IN REGIME DI CUMULO
Si precisa che, ai fini della misura del trattamento pensionistico pro-quota, di competenza di Cassa Forense, vengono presi in considerazione tutti i periodi di iscrizione e contribuzione accreditati nella singola gestione previdenziale, indipendentemente dallo loro eventuale coincidenza con altri periodi accreditati presso altre gestioni.
Per quanto riguarda le modalità di calcolo delle prestazioni pro-quota di competenza di Cassa Forense, in rapporto ai corrispondenti periodi di iscrizione maturati presso l'Ente, si farà riferimento alle regole seguenti:
a} per coloro che, mediante l'istituto del cumulo, raggiungano l'anzianità contributiva complessiva prevista per la maturazione del diritto a pensione di vecchiaia (33 anni nel 2017, 34 anni dal 2019 e 35 anni dal 2021 in poi) si procederà al calcolo retributivo previsto dall'art. 3, dall'art. 4, commi 1, 2, 4 e 7 e dall'art. 6 del regolamento delle prestazioni previdenziali;
b) per coloro che, mediante l'istituto del cumulo, raggiungano una anzianità contributiva complessiva inferiore a 33 anni (34 dal 2019 e 35 dal 2021) si procederà al calcolo con il sistema contributivo (art. 8, 1 ° e 2° comma del regolamento delle prestazioni.

Per scaricare il testo integrale della circolare n.2/2017 della Cassa Forense clicca qui.
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