Cumulo e Casse Professionali

La Nuova Circolare INPS

La circolare INPS n.140 del 12 ottobre 2017


Dopo più di 9 mesi dall'entrata in vigore della legge, l'INPS, acquisito il nulla osta del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha finalmente fornito le istruzioni applicative, per il cumulo dei periodi di contribuzione presso le gestioni INPS e le Casse Professionali, con la circolare n.140 del 12 ottobre 2017.
La circolare, seppur specificando che saranno emanate ulteriori istruzioni a seguito della stipula delle previste convenzioni con gli altri Enti Previdenziali, definisce diversi aspetti, tra cui:

- "Il Cumulo Gratuito" per informazioni clicca qui
- "La Domanda e il Pagamento della Pensione" per informazioni clicca qui
- "La Pensione Anticipata col Cumulo" per informazioni clicca qui
Per quanto riguarda la pensione anticipata col cumulo, vi è un esplicito richiamo (assente nelle leggi sul cumulo) a eventuali altri requisiti (oltre quelli di età e di anzianità contributiva) eventualmente stabiliti dai regolamenti degli enti previdenziali interessati.
Per ulteriori informazioni su: - "Altri requisiti per l'Anticipata" clicca qui

Inoltre la circolare n.140 appare palesemente in contrasto con la norma di legge, per quanto riguarda il conteggio degli anni di contribuzione fino al 1995, che se superiori a 18 determinano il calcolo della quota di pensione a carico dell'INPS col metodo retributivo (in genere più conveniente per il lavoratore) fino al 2011, mentre se inferiori a 18 il metodo retributivo è utilizzato solo fino al 1995.
Per un approfondimento su questo importante aspetto del:
- "Metodo Retributivo o Contributivo (18 anni ante 1995)" clicca qui


Riguardo la pensione di vecchiaia col cumulo, la circolare n.140, richiamando la nota n.13919 dell’11 settembre 2017 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, afferma che "La pensione di vecchiaia in cumulo ... può configurarsi come una fattispecie a formazione progressiva".
Di conseguenza, ai fini del diritto alla pensione di vecchiaia in cumulo, è necessario che sussistano i requisiti minimi di cui ai commi 6 e 7 dell’articolo 24 della legge n.214 del 2011 (attualmente: 66 anni e 7 mesi unitamente a 20 anni di contribuzione), utilizzando tutti i periodi assicurativi accreditati, sia presso l'INPS che presso le Casse Professionali.
Ai fini della misura, la liquidazione del trattamento pro quota in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni, avverrà solo al conseguimento dei rispettivi requisiti anagrafici e contributivi.
Qualora i requisiti per la prestazione di vecchiaia nella Cassa Professionale siano superiori a quelli vigenti nell'Inps, l'Inps erogherà subito la propria quota mentre per quella maturata nella gestione professionale occorrerà attendere i requisiti anagrafici e contributivi per la prestazione di vecchiaia previsti dall'ordinamento della cassa in questione; quindi ciascun Ente procederà alla liquidazione della propria quota di pensione solo al momento dell’effettiva maturazione di tutti i requisiti previsti dal proprio ordinamento.
La pensione col cumulo, anche se erogata quella di vecchiaia potrà essere erogata in diverse tranche, costituisce un’unica pensione e pertanto gli istituti giuridici connessi (quali la perequazione automatica, l’integrazione al trattamento minimo, la c.d. quattordicesima, la maggiorazione sociale) vengono liquidati con riferimento al trattamento unico complessivamente considerato.
Per la pensione di vecchiaia, se si sono perfezionati solo i requisiti “minimi” (quelli INPS , ossia 66,7 anni d'età e 20 anni di contribuzione), ma non quelli della Cassa Professionale, l’interessato dovrà presentare la domanda di pensione all’INPS.

Vedi anche "Pensione di Vecchiaia" clicca qui

Per scaricare il testo integrale della circolare 140/2017 clicca qui.

Per scaricare il testo integrale del comunicato stampa INPS del 12 ottobre 2017 clicca qui.