Cumulo e Casse Professionali

Comitato "Cumulo e Casse Professionali"

Il Comitato e le Assemblee


Il Comitato "Cumulo e Casse Professionali" è composto da professionisti interessati, anche in prima persona, ad usufruire della facoltà del cumulo contributivo.
Il Comitato è aperto a tutti gli iscritti ad una Cassa Professionale (attualmente o nel proprio passato lavorativo), senza alcuna distinzione di orientamento politico o sindacale.
Il Comitato non intende svolgere funzioni dei Patronati, anzi ne auspica la collaborazione.
Costituitosi per iniziativa di poche persone (Marco Nicoletti, Paola Mauro e Donato de Caprariis) sta raccogliendo adesioni di professionisti da ogni parte d'Italia: oltre 700 tra medici, veterinari, architetti, ingegneri, farmacisti, ragionieri, avvocati, geomeri, psicologi, e altri.

Per scaricare lo Statuto del Comitato Cumulo e Casse Professionali (in formato pdf) clicca qui.

Sabato 23 settembre 2017 si è tenuta la prima Assemblea del Comitato, a Roma, nella sede dell'ENPAV, la Cassa Professionale dei Veterinari, che ha messo a disposizione la sala solidarizzando con le nostre richieste.

Per scaricare il Verbale della Prima Assemblea del Comitato (in formato pdf) clicca qui.

Sabato 13 gennaio 2018 si è tenuta la seconda Assemblea del Comitato presso il Centro Congressi Cavour a Roma, che ha visto una numerosa la partecipazione (sala da 100 posti praticamente piena), relatori ospiti molto qualificati, un dibattito serrato e molto franco.
Eccone un resoconto.
2a Assemblea del Comitato

I nostri Marco Nicoletti, Paola Mauro, Emilio Cianfaglione e Angelo Cocca hanno esposto la situazione del Comitato e delle problematiche del Cumulo, già note tramite chat, forum e sito, a chi ci segue, anche formulando delle possibili proposte (riscatto del primo anno di iscrizione Enpam, spalmare TFR ma in tempi minori, iniziative giudiziarie, ecc.).
Il presidente dell'INPS, Tito Boeri ha inviato la registrazione video del suo intervento; anche apprezzando la cortesia del gesto, l'intervento, molto atteso, ha alquanto deluso, per la genericità del contenuto e perché non ha dato alcuna indicazione dei tempi ancora necessari.
Giorgio Cavallero, presidente COSMED sindacati medici, che ha seguito da vicino la normativa del Cumulo fin dall'inizio, ha rimarcato come il Cumulo restituisca "pari dignità al lavoro" ovunque si paghino i contributi e che in questo momento è importante insistere, anzi intensificare la pressione per la stipula delle convenzioni e l'operatività del cumulo, schierandosi apertamente e in tutto dalla nostra parte.
Claudio Testuzza ha relazionato riguardo i rischi dell'assorbimento delle Casse da parte dell'INPS.
L'intervento più difficoltoso è toccato all'avvocato Francesco Maria Mantovani, che si è espresso contro ogni proposito di agire in giudizio contro l'INPS, sia collettivamente che individualmente, fintantoché non saranno firmate le convenzioni che assicureranno lo scambio di dati tra Inps e Casse, ritenendo che non si possa chiedere il 90% ai sensi della legge 140/97 mancando la certificazione dei requisiti di anzianità contributiva ("il diritto").
Anche se sembrava non essere a conoscenza che nell'Estratto Conto Integrato dell'INPS risultano sia i contributi INPS che delle Casse tipo Enpam.
Di fronte al ritardo, palesemente immotivato, delle procedure per ottenere la pensione in cumulo, potrà essere avviata una causa civile per il riconoscimento del danno, da parte di chi avrà atteso mesi.
Dello stesso parere anche l'avvocatessa Paternò dello studio De Luca Tamajo.
Tutti i relatori hanno convenuto che, per il riconoscimento dei 18 anni ante 1996 per il calcolo retributivo, occorrerà attendere l'operatività del cumulo.
A riguardo, sembrerebbe che il Comitato Provinciale dell'INPS di Benevento intenda riconoscere l'anzianità cumulata entro il 1996.
Risulterebbe anche che 4 casse (Inarcassa, Geometri, Ragionieri e Commercialisti) sono quelle che più ostacolano la firma delle attese convenzioni Inps-Casse.
I relatori invitati hanno escluso che, a loro parere, le convenzioni debbano passare al vaglio dei Ministeri vigilanti per essere operative.
Nella discussione finale, molto partecipata, si sono affrontati i pro e i contro del presentare la domanda di pensione in cumulo avendone raggiunti i requisiti.
Oltre alla raccomandazione di abbondare un pò, in quanto l'INPS calcola a giorni senza arrotondamenti, se da una parte meno domande vengono presentate più INPS e Casse ritarderanno l'applicazione, dall'altra occorre considerare che i pubblici dipendenti, dovendosi dimettere staranno per alcuni mesi senza stipendio e senza pensione (salvo poi prendere gli arretrati), mentre questo problema non riguarda i liberi professionisti che possono continuare l'attività lavorativa.