Cumulo e Casse Professionali

Comitato "Cumulo e Casse Professionali"

Iniziative del Comitato


Il Comitato "Cumulo e Casse Professionali" è nato per sollecitare la rapida e completa applicazione di un istituto previdenziale che non fa regali, bensì elimina l'ingiusta disparità di trattamento subìta da chi ha avuto carriere discontinue e quindi ha versato i propri contributi a due o più enti previdenziali.
Il Comitato, apolitico e apartitico, si è adoperato per promuovere l'attenzione dei professionisti, della pubblica opinione, del Parlamento, dei Ministeri competenti, dell'INPS e delle Casse Professionali sulla mancata applicazione della legge n.232/2016.
Questa attività si è concretizzata in numerose iniziative, qui sommariamente elencate dalla più recente alle più datate.

Per protestare contro il persistente ritardo nell'applicazione del cumulo contributivo, la mattina del 19 marzo il Comitato ha organizzato un presidio di protesta davanti la sede centrale dell'INPS, in via Ciro il grande a Roma.
picchetto di protesta Dall'incontro di una delegazione del Comitato, accompagnata dalla senatrice Nunzia Catalfo, con il Direttore Generale dell'INPS, dott.ssa Di Michele, e con il vice-direttore dell'Enpam, sono state scoperte le due versioni della convenzione-quadro Inps-Adepp, con due articoli 12 molto diversi per quanto riguarda "gli oneri amministativi"!
Grazie al Comitato, la vicenda di migliaia di pensioni non pagate perchè Inps e Casse litigano per 65 euro è diventata pubblica ed è stata ripresa da tutta la stampa nazionale, dal Corriere della Sera alla Repubblica e a tante altre testate e siti web.

Per sollecitare l'INPS all'attivazione della piattaforma informatica e alla stipula delle convenzioni con le singole casse, il 6.3.2018 Nicoletti ha così scritto al dott. Boeri e altri massimi dirigenti dell'INPS:
Gentilissimi,
sono nuovamente Marco Nicoletti, il Presidente del Comitato per il cumulo; mi ritrovo a scrivervi dopo che una mia precedente mail non ha avuto riscontro alcuno.
Vi sottopongo due questioni: la prima è ovviamente legata all'argomento firma delle convenzioni, di giorni ne sono passati 16 e il Presidente Boeri si era impegnato, comunicandolo pubblicamente, a dare il via libera entro i 10 giorni successivi al 20 febbraio.
Gradiremmo ricevere almeno un cenno, non avremmo problemi a comprendere difficoltà di ordine tecnico e organizzativo, ci troviamo di fronte ad un Istituto di nuova applicazione.
Ma una risposta ritengo sia dovuta, molti colleghi vivono situazioni materiali e psicologiche molto difficili, in alcuni casi drammatiche.
O serve che qualcuno si dia fuoco in via Ciro il Grande?
La seconda situazione che vi segnalo è quella relativa ad una nota di Inarcassa dello scorso 1 marzo, e che vi allego in copia.
Si parla di un ricorso al TAR che il loro C.D.A. avrebbe inoltrato in merito alla questione dei 65 Euro richiesti da Inps come cifra da corrispondere una tantum alle Casse per le spese di liquidazione della loro quota parte: Vi risulta?
I casi sono due: o il Dr. Santoro ha solo paventato questa possibilità (tra l'altro facendo il solito giochetto sui numeri, 58.000, senza specificare che si riferiscono ai prossimi 30 anni, e comunque un dato sovrastimato) o davvero è stato fatto il ricorso.
In entrambi i casi questo argomento non può e non deve essere utilizzato come un nuovo terreno di disputa.
Confidando in un vostro atteggiamento attento e responsabile, assieme a tutti i professionisti d'Italia cordialmente saluto,
Marco Nicoletti

Allo scopo di promuovere l'operatività del cumulo, il nostro Presidente, dott. Nicoletti ha chiesto un incontro con il presidente dell'Adepp (e dell'ENPAM) dott. Oliveti.
Il giorno 13 febbraio una delegazione del Comitato ‘Cumulo e Casse professionali’, composta dal dott. Nicoletti, Presidente del Comitato, e dai dott. Cianfaglione e dott.ssa Mauro, consiglieri, ha incontrato il dott. Oliveti, Presidente dell’Enpam e dell’Adepp.
Il Comitato ha chiesto una definizione dei tempi dell’applicazione della legge sul cumulo.
Per scaricare il testo del resoconto dell'incontro clicca qui.

In precedenza, Nicoletti, aveva scritto al Presidente dell'Adepp e al Presidente e al Direttore Generale dell'Inps.
Per scaricare il testo della Lettera all'Adepp e all'Inps clicca qui.

Lo stato di malessere di diversi professionisti, da mesi senza stipendio e senza pensione, causa gli ingiustificabili ritardi dell'Inps e delle Casse Professionali, è esemplificato dalle lettere di un medico ultrasettantenne che si ritrova da un anno senza stipendio e senza pensione; alle sue lettere il presidente dell'Enpam risponde con una nota seccata:

Egregio collega,
nonostante tu abbia più di settant'anni ed un problema oggettivo, reputo inaccettabile il tono della tua lettera. Anzi delle tue lettere. Se ci leggessi, sapresti che la questione del cumulo non dipende da noi. La risposta ti arriverà dagli uffici preposti a tempo opportuno, quando l'INPS avrà chiarito i termini della convenzione. Noi non possiamo fare altro che adoperarci per chiudere positivamente quanto prima.
Saluti, Alberto Oliveti

Nota del Comitato inviata ai Presidenti di tutte le Casse Professionali:
Gentilissimi,
vogliamo portare alla vostra attenzione, sottolineandone la gravità, ciò che è avvenuto in uno scambio epistolare tra un collega nedico ultrasettantenne, richiedente ormai da 13 mesi trattamento pensionistico in regime di cumulo gratuito, e da allora ancora senza introiti, e il Presidente Adepp (nonchè presidente Enpam), dr. Alberto Oliveti.
Il Dr. Giorgio O. ha rappresentato la sua condizione di estremo disagio legato alla mancata corresponsione della sua pensione, ed il ritardo di cui è vittima di certo non vede l'Adepp come parte neutra, ma protagonista in negativo.
Per 13 mesi i professionisti d'Italia hanno assistito ad un balletto inaccettabile di responsabilità tra Casse professionali, Inps e Ministeri vigilanti, e la doglianza del collega meritava ben altro rispetto e considerazione.
L'arroganza della risposta invece la dice lunga sull'atteggiamento che dal 1 gennaio 2017 il Dr. Oliveti ha messo in campo, con il risultato di veder una Legge dello Stato ancora ai blocchi di partenza.
Il Comitato per il cumulo con le Casse professionali, di cui sono il Presidente, con l'auspicio che episodi simili non abbiano più a ripetersi, rivolge alle SS.VV., per quello che è nelle vostre competenze, la richiesta di adoperarsi affinchè il disposto normativo sul cumulo gratuito veda definitiva applicazione.
Cordiali saluti, Dr. Marco Nicoletti
Roma, 27-01-2018


Il 7 dicembre 2017 il Comitato si è rivolto con una Lettera al Presidente della Repubblica.
Per scaricare il testo della Lettera al Presidente della Repubblica clicca qui.

Il perdurare dell'inerzia dell'INPS e dell'azione contraria di molte Casse Professionali anche dopo la circolare del 12.10.2017, ha reso necessario continuare a esercitare una "pressione" sugli Enti Previdenziali.
Il 3 novembre 2017, il Comitato,
"... raccogliendo le istanze di oltre 500 Professionisti italiani, ha diffidato l'INPS a porre in essere tutte le condizioni necessarie all'applicazione definitiva della Legge 232/2016 e in particolare alla immediata stipula delle convenzioni – conformi a tale normativa - con le casse professionali.
Altresì ha diffidato lo stesso Ente a liquidare con procedura d'urgenza l'acconto pensionistico ai Professionisti che hanno attivato la procedura di dimissioni, ed hanno fatto richiesta di accesso alla pensione utilizzando lo specifico form sul portale Inps. Si utilizzino, a tale scopo, le banche dati già nella disponibilità di codesto Ente per la verifica del possesso dei requisiti per l'accesso al trattamento pensionistico".
Per scaricare il testo della Diffida inviata all'INPS il 3.11.2017 clicca qui.

Il 12 settembre 2017 i rappresentanti del Comitato hanno incontrato i massimi vertici dell'INPS.
Per scaricare il testo del Documento presentato al Presidente dell'INPS clicca qui.

L'attività del Comitato ha portato, o per lo meno contribuito, alle numerose interrogazioni parlamentari e quindi alla nota del Ministero del Lavoro e alla circolare INPS n.140.