Cumulo e Casse Professionali

Il Cumulo "Gratuito"

Il Cumulo dei contributi INPS e Casse Professionali


Il cumulo dei contributi ("gratuito" nel senso di non dover nuovamente i contributi già versati in passato), già possibile ai contribuenti di diversi fondi dell'INPS, è stato esteso dalla Legge n.232 del 2016 anche a chi ha versato sia ai fondi gestiti dall'INPS che alle Casse Professionali, ai fini delle pensioni di vecchiaia, anticipata, di inabilità e ai superstiti.
Ferme restando le vigenti disposizioni in materia di totalizzazione e di ricongiunzione, i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria nonché alle Casse Professionali che non siano già titolari di trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni, hanno facoltà di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti al fine del conseguimento di un'unica pensione.
[Legge n. 228 del 2012 art.1 comma 239 come modificato dalla Legge n. 232 del 2016 art.1 comma 195]
1. Trattamenti pensionistici in regime di cumulo
L’articolo 1, comma 195, della legge n. 232 del 2016 ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio 2017, l’esercizio della facoltà di cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti, ai fini del conseguimento di un’unica pensione di vecchiaia, anticipata, di inabilità e ai superstiti, anche nei confronti degli iscritti alle Casse Professionali, non già titolari di pensione diretta, ancorché abbiano maturato i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico.
[Circolare INPS n.140/2017]

L'istituto del Cumulo è diventato realmente operativo dall'aprile 2018.