Cumulo e Casse Professionali

La Normativa

Le Altre Pensioni col Cumulo


Pensione di Inabilità
La facoltà del cumulo è esercitabile anche per ottenere la pensione di inabilità, specificatamente normata dall’art.2 della L.222/1984, per chi abbia contribuzioni sia in una delle Gestioni Inps che nelle Casse professionali.
I requisiti, richiesti ai fini del riconoscimento della pensione di inabilità, così come le regole del calcolo delle eventuali quote di maggiorazioni convenzionali sono quelli richiesti nella forma assicurativa a cui il soggetto risulta iscritto al momento dell’evento che ne ha causato l’inabilità lavorativa.
Nel caso di inabilità conseguita durante l’iscrizione alle Gestioni Inps la normativa di riferimento è l'art.2 della L.222/1984.
Pensione ai Superstiti
Il cumulo può essere utilizzato anche per la pensione ai superstiti.
Il diritto alla pensione ai superstiti in cumulo sarà esercitabile anche nel caso in cui il lavoratore deceduto avesse maturato i requisiti per la pensione in una delle Gestioni previdenziali, mentre non è possibile esercitare la facoltà del cumulo nel caso che il lavoratore deceduto percepisse già la pensione, anche in una sola delle Gestioni pensionistiche.
Il metodo di calcolo dell'assegno di pensione e l’individuazione dei familiari superstiti che hanno diritto alla pensione di reversibilità restano quelli previsti da ciascun singolo Ente previdenziale coinvolto, con applicazione del relativo ‘pro quota’.
La [facoltà del cumulo] può essere esercitata ... per la liquidazione ... dei trattamenti per inabilità e ai superstiti di assicurato deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione.
[Legge n. 228 del 2012 art.1 comma 239]
All'articolo 1, comma 239, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, sono apportate le seguenti modificazioni:
«La [facoltà del cumulo] può essere esercitata ... per la liquidazione dei trattamenti per inabilità e ai superstiti di assicurato deceduto».
[Legge n. 232 del 11 dicembre 2016 art.1 comma 195]