Cumulo e Casse Professionali

La Domanda di Pensione in Cumulo

Dove, all'Inps o alla Cassa?
La domanda di pensione in cumulo deve essere presentata all’Ente previdenziale dove è stata versata la più recente contribuzione.
Se il professionista, al momento della domanda, è iscritto contemporaneamente a più enti previdenziali può scegliere a quale fare richiesta di pensionamento.

Per la vecchiaia (in due tempi)
Nel caso della pensione di vecchiaia, non avendo raggiunto ancora i requisiti della propria Cassa Professionale, la domanda può essere presentata all’Inps se sono stati raggiunti i requisiti vigenti per l'Inps: di età (66,7 anni fino al 2018 o 65,7 solo per le dipendenti private fino al 2017) e di contribuzione in cumulo (20 anni), cioè considerando tutte le contribuzioni (Inps + Casse) cronologicamente non sovrapposte.
L'Inps verserà la sua quota dal mese successivo, mentre per quella della Cassa professionale si dovrà attendere il raggiungimento dei requisiti di quest'ultima.

I soggetti che intendono esercitare la facoltà di cumulo devono presentare la relativa domanda all’Ente previdenziale di ultima iscrizione ed in particolare alla forma assicurativa dove risulta accreditata l’ultima contribuzione a favore del lavoratore. Nel caso in cui il soggetto interessato al cumulo risulti da ultimo iscritto a più forme assicurative ha facoltà di scegliere quella alla quale inoltrare la domanda.
Nel caso di pensione di vecchiaia, qualora risultino perfezionati i requisiti di cui all’articolo 24, commi 6 e 7, della legge n. 214 del 2011 e non anche quelli previsti dall’ordinamento della Cassa di previdenza, l’interessato, alla maturazione dei citati requisiti di cui ai commi 6 e 7, presenta la domanda di pensione all’INPS che avrà cura di inoltrarla all’Ente di ultima iscrizione per la relativa istruttoria.
[Circolare INPS n.140/2017]

La Gestione della Domanda di Pensione col Cumulo
La domanda di pensione in cumulo deve essere presentata all’ente previdenziale dove risulta accreditata l’ultima contribuzione; questo ente chiederà agli altri enti interessati i dati relativi all'anzianità contributiva ed ai periodi temporali di contribuzione, verificherà i requisiti e quindi acquisirà la quota di pensione di loro competenza.
2. Ente competente alla gestione della domanda di trattamento pensionistico in cumulo
Ai fini dell’accertamento della sussistenza del diritto alla prestazione richiesta, l’Ente istruttore acquisisce dalle forme assicurative interessate al cumulo i dati relativi all’anzianità contributiva utile per il diritto, i periodi cui si riferiscono tali contributi ... L’Ente istruttore, accertata la sussistenza del diritto al trattamento pensionistico richiesto, acquisisce le quote di pensione di competenza delle forme interessate al cumulo.
[Circolare INPS n.140/2017]


Suggerimento: Attenzione all'ultimo mese di lavoro!
Chi ha diritto al metodo di calcolo retributivo della parte di pensione relativa agli anni fino al 2011 o anche fino al 1995 (cosiddetto "misto"), deve fare attenzione all'ultimo mese di lavoro.
Infatti il metodo retributivo è composto da due quote ("A"+"B"), di cui la quota "A" è quella relativa alle retribuzioni fino al 1992 ed ha come elemento base del calcolo la retribuzione (elementi fissi e continuativi dello stipendio) dell'ultimo mese di lavoro (per i dipendenti pubblici, mentre per i dipendenti privati sono gli ultimi 5 anni) che viene moltiplicata per il numero di settimane lavorate fino al 1992.
Quindi è opportuno che l'ultimo mese di lavoro abbia una retribuzione piena, senza detrazioni.

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