Cumulo e Casse Professionali

Totalizzazione e Ricongiunzione

Differenze rispetto al Cumulo


Ricongiunzione
La ricongiunzione permette l’unificazione dei periodi di assicurazione e dei relativi contributi maturati dal lavoratore presso diversi enti previdenziali.
Dal 1990, per effetto della Legge 5 marzo 1990 n.45, è possibile ricongiungere anche i periodi assicurativi esistenti presso Enti e Casse per i liberi professionisti, ma, diversamente dal Cumulo Contributivo, la ricongiunzione è onerosa, cioè il lavoratore deve nuovamente pagare un'importo, calcolato dall'ente previdenziale, per poter unificare i contributi.
Non è ammessa la ricongiunzione di periodi parziali di servizi. Inoltre i periodi coincidenti, sebbene non ricongiungibili come anzianità, sono comunque utilizzati per diminuire l’onere da pagare.
Il cumulo consente di sommare i contributi ai fini del diritto alla pensione (come avviene per la ricongiunzione), ma senza ulteriori oneri per il lavoratore.

Restituzione ma non per i liberi professionisti.
Chi aveva già fatto richiesta di ricongiunzione a pagamento, poteva chiedere entro il 2017 il rimborso di quanto versato e fare domanda di cumulo; peccato che, grazie ai ritardi dell'INPS e all'opposizione dell'AdEPP il cumulo è diventato operativo solo nell'aprile 2018!
Comunque il recesso era possibile solo per chi ha fatto domanda di ricongiunzione ai sensi della legge n.29 del 1979, cui fa riferimento la norma, mentre (ingiustamente!) non era possibile per chi l'aveva fatta con la legge n.45 del 1990, ovvero i liberi professionisti!

Per i casi di esercizio della facoltà di ricongiunzione di cui agli articoli 1 e 2 della legge 7 febbraio 1979, n. 29, ... sono consentiti, su richiesta degli interessati, il recesso e la restituzione di quanto già versato, solo nei casi in cui non si sia perfezionato il pagamento integrale dell'importo dovuto.
La restituzione di quanto versato è effettuata a decorrere dal dodicesimo mese dalla data della richiesta di rimborso in quattro rate annuali, non maggiorate di interessi.
Il recesso di cui al presente comma non può, comunque, essere esercitato oltre il termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge e nei casi in cui abbia già dato titolo alla liquidazione del trattamento pensionistico.
[Legge n. 232 del 11 dicembre 2016 art.1 comma 195]

Totalizzazione
Anche con la totalizzazione (incompatibile con la ricongiunzione) si possono cumulare periodi maturati presso due o più enti previdenziali per raggiungere i requisiti minimi per la pensione, o aumentare la base su cui essa viene calcolata.
La pensione viene erogata dall’INPS, ma diversamente dal Cumulo Contributivo, la pensione con la totalizzazione è sempre calcolata col metodo contributivo; ha però il vantaggio, rispetto al cumulo, di non comportare ritardi nel pagamento del trattamento di fine sevizio.
L’operazione di totalizzazione deve riguardare tutti i periodi assicurativi; non è possibile la totalizzazione parziale, sia per quanto riguarda le gestioni, sia per quanto riguarda i periodi contributivi di una singola gestione.
L’istituto della totalizzazione è stato introdotto nel nostro ordinamento dall’art. 71 della L. 388 del 23 dicembre 2000, poi abrogato e ridefinito dal D.Lgs. n.42 del 2 febbraio 2006. Ulteriori modifiche normative sono state introdotte con la legge 247 del 24/12/2007 e dall’art. 24, comma 19, del D.L. 201/2011 convertito nella Legge 214/2011.
Trattandosi di normativa speciale non modificata dalla riforma Fornero, restano validi i criteri di 65 anni d'età o, in alternativa, i 40 anni di contributi (cui vanno aggiunti i 18 mesi di finestra mobile e quelli di maggiore aspettativa di vita).
Come con la totalizzazione, anche con il cumulo non avviene alcun trasferimento della contribuzione da una gestione previdenziale all’altra e l’assegno pensionistico viene liquidato pro-quota da ciascuna gestione.
Chi, prima del 2017 aveva fatto richiesta di totalizzazione, se non riceve la pensione, può revocare la domanda di totalizzazione e presentare quella di cumulo.
I soggetti ... che hanno presentato domanda di pensione in totalizzazione ... anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge e per i quali il relativo procedimento amministrativo non sia ancora concluso, possono, previa rinuncia alla domanda di pensione in totalizzazione, accedere al trattamento pensionistico col cumulo contributivo.
[Legge n. 232 del 11 dicembre 2016 art.1 comma 198]