Cumulo e Casse Professionali

Questioni Aperte: Retributivo INARCASSA

Il riconoscimento dell'anzianità
cumulata per il calcolo
retributivo delle pensioni INARCASSA


Il riconoscimento dell'anzianità cumulata (Inps + Casse) ai fini del conteggio dei 18 anni ante 1996 per il metodo retributivo è un obiettivo che il Comitato si propone anche tramite procedimenti giudiziari.

L'INARCASSA, ente di previdenza degli ingegneri e degli architetti, attraverso una rapida e scorretta modifica al proprio regolamento, approvata in tutta fretta a Palermo il 13 ottobre 2017 pur di far cassa, ha sabotato l’istituto del cumulo, a danno dei suoi iscritti (o ex iscritti) che ne hanno diritto.

Finora l'INARCASSA, come da art.20 del regolamento, erogava, con un calcolo misto (in parte retributivo e in parte contributivo), a chi ha almeno 66 anni d'età e 32 di contribuzione (nel 2017), una "pensione di vecchiaia unificata" che poteva essere "anticipata" ad almeno 63 anni di età (con una percentuale di penalizzazione).
Con la modifica è stata "resuscitata" la pensione contributiva, già abolita fin dal 2013 dall'art.19 del regolamento, utilizzandone il calcolo contributivo (meno favorevole) a chi chiede la pensione avvalendosi del cumulo.

E' evidente che la modifica, effettuata dopo l'entrata in vigore della legge n.232/2016, ha lo scopo di vanificare il cumulo dei contributi dei professionisti (liberi professionisti o dipendenti), discriminando gli ingegneri e gli architetti che hanno avuto carriere discontinue.
Ciò nonostante, il 2 febbraio 2018 è giunta l'approvazione definitiva dai ministeri vigilanti (Lavoro ed Economia) alla modifica del Regolamento generale di previdenza, che "recepisce la pensione in cumulo come nuova tipologia di prestazione previdenziale".

Non ci sono dubbi sulla manifesta illegittimità della modifica (vedasi a riguardo l'opposta posizione della Cassa degli Avvocati), ma dato che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha il compito di vigilare sulle Casse Professionali non ha bocciato la modifica, tocca come al solito agli interessati agire presso la magistratura.

Per questo è importante raccogliere quante più adesioni possibili di contribuenti INARCASSA defraudati dal nuovo regolamento per promuovere un procedimento giudiziario e sanare questa palese discriminazione.

Professionisti interessati :

CIANFAGLIONE (ABRUZZO)
GIANNANGELO (ABRUZZO)
CENGARLE (FRIULI VENEZIA GIULIA)
CENA (LAZIO)
FONTI (LAZIO)
SARNATARO (LAZIO)
FORNAI (LOMBARDIA)
CARIANI (LOMBARDIA)
MARTINETTO (PIEMONTE)
CALZAVARA (PIEMONTE)
MASTROSERIO (PUGLIA)
CARROZZINI (PUGLIA)
MONAYA (VALLE D AOSTA)
ROSSET (VALLE D AOSTA)
GHIRARDO (VENETO)

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Estratto del nuovo regolamento
Art. 24 bis – Cumulo dei periodi assicurativi
1 – Fermo restando quanto previsto dal comma 241 dell’art. 1 della legge n. 228/2012 e s.m.i., i requisiti anagrafici e di contribuzione previsti da INARCASSA per conseguire il diritto al trattamento di pensione di vecchiaia in cumulo sono quelli di cui alla allegata Tabella I.
2 – INARCASSA determina la quota di pensione in cumulo a proprio carico, in rapporto ai periodi di iscrizione e contribuzione maturati presso INARCASSA con il sistema di calcolo contributivo di cui agli artt. 19 e 26 del presente Regolamento.
In deroga a quanto previsto al precedente capoverso, qualora l’anzianità di iscrizione e contribuzione maturata presso la sola gestione INARCASSA sia uguale o superiore a quella minima richiesta per il conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia unificata ordinaria - come da allegata Tabella I - si applica il sistema di calcolo pro-rata previsto all’art. 20, comma 2, del presente Regolamento.
3 - Per la decorrenza della pensione in cumulo, qualora INARCASSA sia la forma pensionistica di ultima iscrizione del professionista, si rinvia alla disciplina contenuta agli artt. 20 comma 4, 21 comma 7 e 24 comma 8 del presente Regolamento.
4 - Per la rivalutazione della quota di pensione in cumulo a carico di INARCASSA trovano applicazione le disposizioni che disciplinano i trattamenti pubblici.