Cumulo e Casse Professionali

Questioni Aperte: cumulo ENASARCO

ENASARCO: un'anomalia italiana


L'Enasarco è l’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio, costituita nel lontano 1938.
Solo nel 1966, la legge n. 613 istituì presso l’INPS l’assicurazione generale obbligatoria per gli esercenti attività commerciali e (purtroppo) all'art. 29 stabilì la natura integrativa alla previdenza Enasarco:
[ Dalla data di entrata in vigore della presente legge il trattamento previdenziale per gli agenti e rappresentanti di commercio ... assume natura integrativa del trattamento obbligatorio istituito con la legge stessa]
A seguito del decreto legislativo n.509 del 1994, che stabilì la “trasformazione degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza in persone giuridiche private”, nel 1996 con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 novembre 1996, approvata dai Ministeri Vigilanti in data 16 giugno 1997, l'ENASARCO si è trasformato da Ente pubblico in Fondazione privata.
Come le altre Casse Professionali è quindi oggi un ente di diritto privato sottoposto alla vigilanza ministeriale, ma, diversamente dalle altre Casse, la previdenza che gestisce è restata "integrativa obbligatoria".
Questo significa che gli Agenti e Rappresentanti di Commercio (e le Aziende per cui lavorano) sono tenuti a versare due contribuzioni: la previdenza obbligatoria all'INPS (attualmente il 24%) e quella integrativa obbligatoria all'ENASARCO (attualmente il 16%, di cui il 3% non produttivo ai fini pensionistici), quindi con un totale contributivo del 40% !
Altri professionisti, come i medici, veterinari e farmacisti, oltre che alla propria Cassa Professionale, se dipendenti versano obbligatoriamente anche all'INPS.
L'anomalia di ENASARCO è che la sua previdenza, seppur obbligatoria, è considerata integrativa, (anche se tutte le previdenze integrative sono esclusivamente volontarie) e che è di almeno il 5% maggiore di altre categorie.
La legittimità della doppia contribuzione di ENASARCO è oggetto di un procedimento giudiziario giunto in Corte di Cassazione, che deve pronunciarsi a sezioni unite, ma lo si aspetta ormai da più di 7 anni!
Che poi la gestione del patrimonio, specie immobiliare, dell'ENASARCO non sia stata ottima, lo testimoniano due commissariamenti dell'ente e le richieste di un terzo commissariamento negli ultimi anni.
Spesso i contributi degli agenti di commercio a ENASARCO e INPS sono temporalmente coincidenti e questo li rende non cumulabili.
Ma anche nei casi in cui ci sono periodi non coincidenti, ENASARCO, ritenendosi cassa integrativa, seppure obbligatoria, non ritiene di essere obbligata a concedere il cumulo o la totalizzazione.
La posizione di ENASARCO in questi casi è palesemente illegittima in quanto la legge n.232 del 2016 consente il cumulo ai fini pensionistici dei contributi versati "agli enti di previdenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509" come per l'appunto l'ENASARCO, senza alcun riferimento alla diversità di Enasarco, che possa giustificare l'opposizione dell'ente.
L'illegittima opposizione di ENASARCO al cumulo è particolarmente lesiva dei diritti di quegli agenti che, avendo iniziato l'attività prima del 2012, cessano questa attività senza aver raggiunto almeno 20 anni di contribuzione: in questi casi ENASARCO non eroga nessuna pensione, nega cumulo o totalizzazione e si tiene tutto il malloppo degli ex-contribuenti (cosiddetti "silenti"), concedendo tutt'al più di proseguire volontariamente la contribuzione, se entro 2 anni dall'ultimo versamento, fino a raggiungere i 20 anni (cosa non facile per chi ha cessato l'attività!).

Per questo è importante raccogliere quante più adesioni possibili di contribuenti ENASARCO defraudati dal non riconoscimento del cumulo per promuovere un procedimento giudiziario e sanare questa palese discriminazione.

Professionisti interessati :

UCCI (ABRUZZO)
DI FEDERICO (ABRUZZO)
SEGRETO (CALABRIA)
GILIO (EMILIA ROMAGNA)
PELLICONI (EMILIA ROMAGNA)
GUERRISI (FRIULI VENEZIA GIULIA)
LEITA (FRIULI VENEZIA GIULIA)
LELLI (LAZIO)
TREGLIA (LAZIO)
FARGNOLI (LAZIO)
CARTA (LIGURIA)
COLELLA (LIGURIA)
ORIGGI (LOMBARDIA)
CAMMINATA (MARCHE)
COLASANTE (PUGLIA)
PANICO (PUGLIA)
LACRIOLA (PUGLIA)
LOCCI (SARDEGNA)
NIOI (SARDEGNA)
CARROCCIO (SICILIA)
SALDì (SICILIA)
SACCà (SICILIA)
SERGIO (TOSCANA)
LAURETTI (TOSCANA)
LAURETTI (TOSCANA)
MENEGON (VENETO)

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