Cumulo e Casse Professionali

Questioni Aperte: TFS ai DP

Il Differimento del Trattamento di Fine Servizio ai Dipendenti Pubblici


La "liquidazione"
Il trattamento di fine servizio (TFS) è corrisposto, alla fine del rapporto di lavoro, ai dipendenti pubblici statali assunti prima del 1º gennaio 2001.
Per i dipendenti pubblici assunti dopo il 31/12/2000 (salvo che per alcune categorie come militari, universitari, magistrati) è stato sostituito dal trattamento di fine rapporto (TFR), cui hanno diritto anche i dipendenti privati.
Il TFR ha natura contributiva in quanto il suo accantonamento è a totale carico del datore di lavoro e non ha alcun rapporto con la retribuzione percepita al termine del lavoro, mentre il TFS ha carattere non solo di salario differito (natura retributiva), ma anche carattere previdenziale, in quanto costituito da contributi versati per il 7,10% dal datore di lavoro e per il 2,50% dal dipendente.
Inoltre il TFS si calcola sull'ultima retribuzione.

TFS e il Cumulo
Mentre i dipendenti privati percepiscono il TFR entro 45 giorni, i dipendenti pubblici ricevono il TFS in tempi variabili, ma tutti molto più lunghi: 105 giorni in caso di inabilità o morte del lavoratore, 1 anno in caso di collocamento in pensione, 2 anni in caso di dimissioni o licenziamento.
Questa tempistica è stata stabilita dal Decreto "Salva Italia" del governo Monti nel 2011.
L’articolo 1, comma 196 della legge n.232 del 2016, stabilisce che il TFS è pagabile al personale delle amministrazioni pubbliche che usufruisce del cumulo non prima di dodici mesi decorrenti dal compimento dell’età anagrafica prevista dalla Legge Fornero.
Pertanto, la prima tranche dell’indennità di fine servizio comunque denominata verrà corrisposta agli aventi diritto non prima dell’età di 67 anni e 10 mesi (al netto dei successivi adeguamenti alla speranza di vita).
Resta inteso che la seconda tranche del trattamento di fine servizio (la quota cioè compresa tra i 50 e i 100mila euro) verrà erogata dopo ulteriori 12 mesi dalla prima.
E la eventuale terza tranche, la quota eccedente i 100mila euro, sarà liquidata dopo ulteriori 12 mesi dalla seconda.

Ricorsi contro il differimento
Il sindacato Confal-Unsa ha appoggiato un ricorso di una ex-dipendente pubblica contro i tempi con cui ha ricevuto il TFS, a seguito delle norme stabilite dal governo Monti, e il Tribunale di Roma ha accolto il suo ricorso dichiarando che le misure introdotte per far fronte alla crisi economica del Paese non possono essere “permanenti e definitive”.
Inoltre, i giudici del Tribunale di Roma ritengono che il TFS va retribuito tempestivamente poiché bisogna considerare che il lavoratore “specie se in età avanzata, in molti casi si propone, proprio attraverso l’integrale ed immediata percezione del trattamento, di recuperare una somma già spesa o in via di erogazione per le principali necessità di vita ovvero di fronteggiare in modo definitivo impegni finanziari già assunti”.
Ritardare il pagamento del TFS per i dipendenti pubblici potrebbe equivalere quindi ad una violazione delle norme della Costituzione; per cui il Tribunale di Roma ha sottoposto la questione al vaglio della Corte Costituzionale che dovrà valutare se possono persistere stabilmente misure adottate per fronteggiare una crisi temporanea.
E' importante raccogliere le adesioni di chi è interessato a promuovere un'azione legale contro il differimento del TFS in caso di cumulo.

Professionisti interessati :

CARLONI (ABRUZZO)
FOGLIA (ABRUZZO)
NICOLETTI (BASILICATA)
BASILE (CAMPANIA)
RATTROVO (CAMPANIA)
CONFORTI (CAMPANIA)
PATTACINI (EMILIA ROMAGNA)
MASSIRIO (EMILIA ROMAGNA)
FAVA (EMILIA ROMAGNA)
PEZ (FRIULI VENEZIA GIULIA)
BARALDI (LAZIO)
DI BLASI (LAZIO)
RUSSO (LAZIO)
FALAVOLTI (LAZIO)
VENDITTI (LAZIO)
ESPOSITO (LAZIO)
RICCI (LAZIO)
GARINI (LOMBARDIA)
PENNA (LOMBARDIA)
CIRALLI (LOMBARDIA)
LAURO (LOMBARDIA)
GRAZZANI (LOMBARDIA)
MARIANI (LOMBARDIA)
BALDO (LOMBARDIA)
CAPOZUCCA (MARCHE)
FLAMINI (MARCHE)
SANI (MARCHE)
MONTAFIA (PIEMONTE)
GUARDA (PIEMONTE)
MALFETTANI (PIEMONTE)
MASTROSERIO (PUGLIA)
CONTINI (SARDEGNA)
BOLOGNESI (SARDEGNA)
RACITI (SICILIA)
MARLETTA (SICILIA)
MAZZARINO (SICILIA)
BONACCORSI (SICILIA)
MARABELLO (SICILIA)
ARANCIO (SICILIA)
LI ROSI (SICILIA)
PIERONI (TOSCANA)
GIANNOTTI (Toscana)
BINOTTO (VENETO)
GIARDINO (VENETO)
CARRARO (VENETO)
RIZZUTI (VENETO)

Per aderire anche tu clicca qui